Attualità Milano 05/03/2018 17:52 Notizia letta: 1553 volte

I piatti di Thalass a Identità Golose

Alessandro Di Rosa e Corrado Assenza
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Milano - Dai piatti scelti per rappresentare la cucina contemporanea sul programma - catalogo della quattordicesima edizione di Identità Golose al palco dedicato all’alta pasticceria, i piatti di Thalass sono stati protagonisti del congresso internazionale di cucina che si è appena concluso a Milano, con gli uomini e le donne che oggi più di tutti rappresentano la scena gastronomica contemporanea e che hanno dibattuto attorno al tema del “fattore umano”.

È stato per primo il grande pasticcere Corrado Assenza, che già da tempo ha affidato la presentazione al piatto di molti dei suoi dolci alla progettazione dei supporti in vetro firmati dall’artigiano modicano Alessandro Di Rosa, a scegliere due creazioni pensate appositamente da Thalass per le sue lezioni, in particolare quelle dell’ultima giornata, nell’ambito del laboratorio sulla “Pasticceria italiana contemporanea”, realizzato in collaborazione con Petra Molino Quaglia e l'École du Grand Chocolat Valrhona.

Pur lavorando nella punta opposta d’Italia, la stessa scelta ha fatto Andrea Tortora, pasticcere del St. Hubertus a San Cassiano Badia, in provincia di Bolzano, al fianco dell’unico nuovo tristellato italiano del 2018, Norbert Niederkofler.

I piatti di Thalass sono saliti anche sul palco di “Dossier Dessert”, con Andrea e Giacomo Besuschio, della storica pasticceria di Abbiategrasso.

Tre grandi firme, che si affiancano a quelle dei moltissimi chef d’alta cucina che da diversi anni ormai si sono abituati a scegliere di valorizzare alcune delle loro creazioni attraverso i piatti - spesso appositamente disegnati e realizzati - di Alessandro di Rosa.

“Il lungo lavoro di questi anni al fianco dei più grandi interpreti della cultura gastronomica italiana - commenta Di Rosa - mi ha di volta in volta confermato come l’alta cucina sia contenuto, ma anche forma, contenitore. Dei piatti è a tutti gli effetti cambiata la funzione e la bellezza fa ora parte integrante di questa funzione. Abbiamo scoperto e ci siamo impossessati dell’idea che il cibo che non sia affatto solo nutrimento del corpo ma piuttosto esperienza di comprensione culturale della nostra storia e del mondo che ci circonda. Per questo cerco di fare per ogni cuoco un lavoro di vetreria sartoriale, che ne esalti la ricerca e il linguaggio: insieme lavoriamo all’estetica del piatto e ad una vera e propria arte della presentazione. Sono onorato e orgoglioso di aver affiancato molti di loro anche in questa occasione, a Identità Golose, e ringrazio in particolare il Maestro Corrado Assenza, sempre capace di farsi ambasciatore non solo del proprio lavoro ma anche del nostro”.

Redazione